20 settembre 2017

Teatro Area Nord, Napoli, 7, 8 e 9 febbraio 2014

La grande magia al Teatro Area Nord di Napoli

Le Nuvole / Teatro Mercadante
LA GRANDE MAGIA
di Eduardo De Filippo

Acquisto biglietti online

adattamento e regia Rosario Sparno
con Luca Iervolino, Antonella Romano e Rosario Sparno
aiuto regia Paola Zecca
costumi Alessandra Gaudioso
disegno luci Riccardo Cominotto
consulente giochi di prestigio Massimiliano Foà
scenotecnica Gaetano di Maso
foto di scena Vincenzo Broccoli

“Tutto quello che avviene davanti ai vostri occhi è solamente illusione”

Nel 2014 ricorrono i trent’anni dalla scomparsa di Eduardo De Filippo, (Napoli, 24 maggio 1900 – Roma, 31 ottobre 1984): drammaturgo, attore, regista, poeta e senatore a vita italiano. Fra i massimi esponenti della cultura italiana del Novecento, è stato autore di numerosi drammi teatrali da lui stesso messi in scena e interpretati e, in seguito, tradotti e rappresentati da altri anche all’estero.
Com’è possibile vivere gli anni come giorni?
Può una donna sparire come un uccellino dalla sua gabbia? E un muro diventare un mare azzurro?
La trama si sviluppa stabilendo un profondo e imprescindibile rapporto tra il concetto d’illusione e quello di fiducia. Dinanzi ad un evento inaspettato e doloroso, i ragazzi possono, come il signor Di Spelta, non comprendere e non riuscire ad affrontare le proprie paure, oppure, come la Signora Di Spelta, intravedere nella fuga l’unica soluzione possibile ai propri problemi.

“Vedi questi uccellini? Illusioni non se ne possono fare. Noi invece si, ed è questo il privilegio”.
Ma tra queste due strade c’è quella suggerita dal professor Marvuglia: entrare nella scatola magica e giocare al gioco della vita. Un gioco che, come ci dice l’autore, “ha bisogno di essere sorretto dall’illusione [… ] un gioco eterno del quale non ci è dato di scorgere se non particolari irrilevanti”.
In un grande albergo, durante un gioco di magia eseguito dal noto prestigiatore Otto Marvuglia, il signor Calogero Di Spelta, uomo materialista e accecato dalla gelosia, vede sparire sua moglie.
Il pubblico, che nello spettacolo interpreta il ruolo del pubblico dell’albergo che assiste al gioco di “prestidigitazione”, sa che in realtà la signora Di Spelta non è sparita ma che, stanca delle ossessioni del marito, è fuggita con il suo amante.
Il dubbio, la paura e l’imbarazzo offuscano la mente dell’uomo che, con l’aiuto del professore-mago Marvuglia (Meraviglia/Imbroglio), si rassegna a credere che la moglie sia stata chiusa in una scatola magica capace di contenerla per sempre. Egli, pur di non vedere e accettare l’abbandono della moglie, acconsente di partecipare ad un “gioco di illusione” che durerà anni.
La trama si sviluppa stabilendo un profondo e imprescindibile rapporto tra il concetto d’illusione e quello di fiducia. Dinanzi ad un evento inaspettato e doloroso, come quello di un abbandono, i ragazzi possono, come il signor Di Spelta, non comprendere e non riuscire ad affrontare le proprie paure e insicurezze, oppure, come la signora Di Spelta, intravedere nella fuga l’unica soluzione possibile ai propri problemi.
“Vedi questi uccellini? Illusioni non se ne possono fare. Noi invece sì, ed è questo il privilegio”.
Ma tra queste due strade c’è quella suggerita dal professor Marvuglia: entrare nella scatola magica e giocare al gioco della vita. Un gioco che, come ci dice l’autore, “ha bisogno di essere sorretto dall’illusione [… ] un gioco eterno del quale non ci è dato di scorgere se non particolari irrilevanti”. Per l’adattamento di questo testo di Eduardo ho scelto di concentrare tutta l’azione, e quindi anche la meravigliosa lingua eduardiana, nel carattere dei tre personaggi principali della commedia – Otto Marvuglia, sua moglie Zaira e Calogero Di Spelta.
Insieme agli attori, ai personaggi e al pubblico, che pure interpreta nello spettacolo un ruolo fondamentale e partecipe, inseguiamo ogni volta, nel nostro percorso di messa in scena, una domanda che mi sta molto a cuore: in un contesto culturale dove essere poco aderenti con la realtà, illudersi, è vissuto come fattore negativo, cosa significa per ognuno di noi essere liberi di entrare o no nella scatola magica?
Rosario Sparno

Inizio Spettacolo
Venerdì 7 e sabato 8 febbraio ore 20.30
Domenica 9 febbraio ore 18.00

Teatro area Nord
Via Nuova Dietro La Vigna, 20
Napoli

Info
Tel. +39.081.5851096
Tel. +39. 81.18862368
liberascena1@gmail.com
www.liberascenaensemble.it

 Il Teatro Area Nord di Napoli utilizza il Sistema di Biglietteria Liveticket.
Info su www.liveticket.it – biglietteria per teatro

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