24 settembre 2017

Cine Teatro Silvio Pellico, Trecate (NO), 15 ottobre 2011

L'avaro, Carlo GoldoniCommedia in un atto di Carlo Goldoni
Compagnia: Teatrando
Regia di: Aldo Masella
Con: Silvano Ilardo,Dorotea Garozzo,Massimiliano Sala,Marco Schiatti,Vincenzo Leoni,Alessandro Predari
Luci e fonica: Stefano Milani
Attrezzisti: Chiara Currà
Responsabile di produzione: Chiara Ilardo
Ufficio stampa: Manuela Caspani
Una produzione Teatrando Produzioni in collaborazione con Centro Studi Coreografici del Teatro Carcano di Milan

L’AVARO

Sullo stesso soggetto Goldoni si era già cimentato sessantacinque anni prima di Moliere, regalandoci uno spettacolo in tre atti nel quale cominciavano a trapelare i temi di quella riforma dettatagli dalla grande lezione della commedia dell’arte. In questa riscrittura esaurisce il suo intervento sul tema in un solo atto, chiamando in causa, come accade nell’omonima pièce di Molière, il tipo dell’avaro smanioso di conservare, se non di accrescere, il proprio patrimonio.

Ambrogio si sostituisce ad Arpagone ed anch’egli mira a impalmare una giovinetta. Donna Eugenia, la protagonista goldoniana, è la giovane vedova del figlio di Ambrogio fatta segno della spietata corte di tre gentiluomini. Il primo, il conte Filiberto Dell’Isola, il secondo, il cavaliere Costanzo degli Alberi, il terzo, Don Fernando, un nobile studente mantovano.
Il vecchio vorrebbe accasare la nuora ma senza rimetterci il patrimonio cui ella ha diritto come dote. Tra i tre pretendenti è solo il giovane Don Fernando che si dichiara disposto a rinunciare alla congrua fortuna della vedova.

Ma l’estrema giovinezza non depone a suo favore e Ambrogio già dispera di liberarsi della costosa ospite quando il cavalier Dell’Isola propone una soluzione che accontenta tutti. La dote resti nelle mani dell’anziano suocero, ma lo stesso s’impegni, alla sua morte, a lasciar erede di ogni suo bene donna Eugenia.

Lo scaltro stratagemma fa propendere la preferenza della giovane per il cavaliere e gli altri si accontentino, sostiene il furbo pretendente, di essere considerati ospiti graditi quando avranno voglia di venire a far visita a lui e alla sua avvenente consorte.

Posto unico 10,00 €

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