24 settembre 2017

Teatro Le Serre, Grugliasco, 2 Dicembre 2011

Paolo-benvegnu

Dopo la vittoria al Radio Indie Music Like e il secondo posto di Hermann alle Targhe Tenco come miglior album, arriva l’ennesimo riconoscimento per Paolo Benvegnù, il PIMI – Premio Italiano Musica Indipendente 2011 come miglior artista solista.

I vincitori, tra i quali, oltre a Paolo, troviamo Massimo Volume (miglior disco), Quintorigo (miglior gruppo), Brunori Sas (miglior live), Valentina Gravili (miglior autoproduzione), 42 records (miglior etichetta) e Giacomo Fiorenza (miglior produttore) saranno priemiati in occasione del Medimex – Mei 2011 (in programma il 25, 26 e 27 novembre alla Fiera del Levante di Bari), domenica 27 novembre 2011 al Teatro Kismet di Bari.

Nel frattempo continua in tutta Italia l’Hermann Tour 2011 e l’appuntamento al TLS sarà un occasione per incontrare questo grande artista.

Hanno scritto di Hermann:

Hermann tenta di riassumere la storia dell’uomo attraverso l’esplorazione del mito e di personaggi chiave del pensiero occidentale. Così navigando tra Narciso e Ulisse, Henry Miller e Hermann Melville, l’artista milanese realizza la sua opera più ironica e visionaria.
L’Espresso – Alberto Dentice – 1 aprile

(…) scritto con molta cura e profondamente suggestivo. Le trasognate canzoni-rock scritte da Benvegnu’ e il suo gruppo sono il meglio che la musica italiana possa offrire oggi.
La Repubblica nazionale – Gino Castaldo – 19 febbraio 2011

Con un passato nel gruppo new wave degli Scisma, creato da lui stesso nel 1993 e sciolto nel 2000, e un presente fatto di canzone d’autore , Benvegnu’ è un outsider della nostra musica che passa dalle collaborazioni con gli Afterhours , Riondino e Bollani, alla scrittura di brani come Io e te, che Mina ha voluto reinterpretare e inserire nel suo disco..
il Venerdì – Alfredo D’Agnese (intervista) – 25 febbraio 2011

Una storia infinita nutrita di ambiziosi intrecci spazio-temporali ed esistenziali, con tredici tracce – da il pianeta perfetto a L’invasore – che richiedono più di un ascolto, impegno e attenzione. Ma li merita tutti.
Sette del Corriere della Sera – Stefania Ulivi – 3 marzo 2011

Questo veterano del rock indipendente mostra che l’ispirazione è inesauribile, e anzi, con la maturità si può raggiungere una sintesi pop veramente sofisticata, il suo ultimo disco Hermann, innanzitutto è un disco come se ne componevano “anticamente”: ha un’ossatura, un carattere, un senso dalla prima all’ultima canzone, insomma ha tutte le caratteristiche dell’opera “vera”
l’Unità – Silvia Boschero – 13 febbraio 2011

(…) il mondo di Benvegnù è affascinante. E, nonostante sia uno dei nostri migliori autori, ci vuole pazienza per entrarci. Hermann è, però ciò che dovrebbe essere la musica.
Il Venerdì di Repubblica – Luca Valtorta (recensione) – 29 aprile

La storia dell’uomo a partire dai miti di Perseo, Narciso e Andromeda, tra il mondo antico e quello moderno, raccontata al modo di uno scrittore, un Hermann Melville.
QN (il Giorno, la Nazione e il Resto del Carlino) – Carlo Mandelli – 7 marzo

C’è chi deborda e chi è prolisso, capita a molti cantautori. Poi c’è chi riesce a essere denso. Come l’ex leader del gruppo Scisma, in un album presentato all’ascoltatore come una colonna sonora di un film mai girato.
Il fatto quotidiano – Guido Biondi – 3 marzo 2011

Brani in un dissolvente rock elettrificato si alternano a ballate, tutto permeato di citazioni letterarie classiche: Perseo, Andromeda, e poi gli scrittori Herry Miller (la geniale Good morning Mister Monroe) e Melville (l’immaginifica Achab in New York)…

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