19 settembre 2017

Casa della Cultura Auditorium, Palmi (RC), venerdì 6 novembre 2015

Festival Miti Contemporanei 2015 "Black Lights" e "Odissea / Nessuno ritorna"alla Casa della Cultura di Palmi

Scena Nuda
compagnia teatrale
presenta nell’ambito di
Festival Miti Contemporanei 2015
Teatro Danza e Musica

Black Lights
di e con Andrea Baldassarri e Tommaso Monza – produzione Abbondanza/Bertoni
Casa della Cultura Auditorium ore 2o.oo

Odissea / Nessuno ritorna
Casa della Cultura Auditorium ore 21.oo

Acquisto biglietti online www.liveticket.it/FestivalMitiContemporanei

Compagnia di danza Abbondanza/Bertoni
selezionata attraverso il Bando nazionale “Ritorno a te stesso” del Festival Miti Contemporanei 2015

PRIMA NAZIONALE
Black Lights
di e con Andrea Baldassarri e Tommaso Monza – produzione Abbondanza/Bertoni

L’indeterminazione e l’ambiguità.
Nel processo di ricerca indaghiamo il concetto di “indefinito” e di “non definibile”. L’indistinto è il punto di arrivo: individuare, sfocare, scontornare e nascondere per rivelare di più.
L’uso del controluce permette di snaturare i corpi esibiti, una sorta di radiografia che fa perdere fisionomia ma rivela qualcosa di più intimo e più profondo. In questo regno dell’ambiguità la  siluette diventa uno spazio che può contenere un’immagine o può essere un buco indefinito che spaventa. Rassicurazione o spavento, incertezza o chiarezza, verità o falsità… si possono trovare nel gioco fra luce ed ombra. È l’uomo e ciò con cui si relaziona. È l’uomo e le sue relazioni.

Festival Miti Contemporanei 2015 "Black Lights" e "Odissea / Nessuno ritorna"alla Casa della Cultura di Palmi

PRIMA NAZIONALE
Odissea / Nessuno ritorna
Da Omero – Ovidio – Atwood

Drammaturgia Matteo Tarasco
Con Ania Rizzi Bogdan, Lara Balbo, Giselle Martino
Regia Matteo Tarasco
Costumi e Spazio Scenico Chiara Aversano
Assistente alla Regia Katia Di Carlo
Organizzazione Marilia Chimenti

Note di Regia
Consapevoli che la modernità è orfana di eroi e modelli virili, scegliamo di indagare il punto di vista femminile sul mito, un viaggio nell’intimità del dolore, nella fragilità dell’eroe.
Vogliamo addentrarci nel linguaggio del dolore, per riscoprirne un nuovo valore semantico e ridisegnare l’ideologia della virilità, che, nell’epopea, si completa e acquista valore soltanto quando si appropria del modello femminile. Nell’Iliade e nell’Odissea, ma anche nell’Eneide di Virgilio, si assiste costantemente al contrasto tra le bufere del dolore maschile e la lenta perdita di sostanza che consuma la vita nel rituale della lamentazione femminile.
L’epopea del ritorno in patria dell’eroe Ulisse dopo la guerra di Troia è un viaggio nelle più atroci conseguenze dell’amore. Uno struggente singolo grido di estasi erotica, che si trasforma in agonia.
Una sorta di poema erotico e disperato, che espone con lucida follia e altissimo linguaggio le pene di un amor ritrovato, ma invivibile. Le donne di Ulisse, Circe, Nausicaa e Calipso la storia d’un’ossessione amorosa, un’ossessione che si fa verbo, strappando ogni singola parola al marasma di gemiti inarticolati in cui questa donna innamorate affogano e si dibattono. I loro occhi troppo annebbiati dalle lacrime non vedono il mondo e i drammi che lo sconvolgono, ma si fanno testimoni di un desolato finale di partita, in una terra di nessuno.
Mettere in scena il mito dal punto di vista femminile, vuole essere un tentativo di raccontare l’odierno spaesamento quotidiano di una generazione incompresa, un tentativo per riacquistare, attraverso la fascinazione del palcoscenico, i valori della parola poetica, che crediamo oggi debba imporsi su altri linguaggi che spiegano, ma non insegnano il senso.
Il progetto si propone come occasione per riscoprire l’antico e comprendere il contemporaneo, al fine di dare un senso al futuro. Crediamo infatti che il Teatro sia lo strumento più adatto e necessario per conseguire tali scopi, in quanto il Teatro è l’unico luogo sociale in cui la verità si fa spettacolo, dove l’essere umano comprende e acquista coscienza di se come individuo e come cittadino.
Matteo Tarasco

Associazione Culturale Teatrale Scena Nuda
Via Sbarre Sup. Dir. Marconi, n° 37
Reggio Calabria

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