22 agosto 2017

Giardino della Kolymbethra, Valle dei Templi, Agrigento, martedì 5 agosto 2014

Giuseppe Pambieri "L'Infinito Giacomo" al Giardino della Kolymbethra Agrigento

Teatri di Pietra Sicilia 2014 | XV Edizione
L’Infinito Giacomo
Vizi e virtù di Giacomo Leopardi
Giardino della Kolymbethra, Valle dei Templi, Agrigento

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La scoperta di un Leopardi inedito, di un genio precocissimo, di un adolescente inquieto, di un amante appassionato, di un uomo che ha il coraggio di guardare la realtà e accettare la verità del dolore senza compromessi e facili giustificazioni. L’umanità irriverente del poeta e il suo spirito dissacrante sono al centro di questo viaggio attraverso le sue opere: l’Epistolario, lo Zibaldone, gli scritti filosofici e politici, le Operette Morali e i Canti. Il ritratto di un artista senza tempo, al di là di ogni regola, creatore di eterna bellezza.

L’imperfezione del genio, in tutta la sua irregolarità, conduce alla solitudine, a un pellegrinaggio estenuante nell’universo. Leopardi è un re senza regno, è Amleto che arriva oltre il limite del conoscibile, supera la coscienza affermando la vita nel suo groviglio inestricabile di bene e male; per il genio tutto è noia, è tedio incommensurabile. Il poeta di Recanati, con lucido disincanto, affonda a piene mani nella verità e ne trae la radice del dolore.

Leopardi, affettuosamente Giacomo, nel nostro viaggio, non appare così distaccato e lontano dai piaceri terreni, non ci sembra affatto disinteressato a ciò a cui aspira la gente comune. Giacomo è vulnerabile, ansioso, riservato, schivo, eppure è pervaso da un desiderio inesauribile di vita. Giacomo è goloso, non può fare a meno di dolci, cioccolata, paste alla crema e gelati. In questo ricorda Mozart, altra creatura divina nella sua sregolatezza.

La biografia romanzata che esce dalle pagine dell’Epistolario e dello Zibaldone ci aiuta a costruire un ritratto singolare ed inedito del nostro poeta. Leopardi, con grande sincerità, confessa le sue paure come la sua fobia per l’acqua, un fastidio che giungerà al parossismo e alla comicità, culminando nel rifiuto del bagno almeno settimanale. Non mancano gli spunti divertenti per riflettere sul suo rapporto con l’eros e la sessualità. Nelle sue stesse parole, il desiderio di una vita normale è incessante: il dono della poesia appare spesso come una maledizione divina che lo segna come diverso, lo condanna a una sofferenza eterna e lo affranca contro ogni sua volontà dal mondo che lo circonda.

Leopardi non è tutto nella sua poesia. La sua ricerca affettiva attraversa i secoli e incontra una disperata umanità che per sopravvivere alla storia che avanza, non può che stringersi in una solidarietà reale che diventa l’unica possibilità di sopravvivenza, ancora oggi per tutti noi.

Giuseppe Argirò

Perchè vederlo?
Pambieri guida gli spettatori alla scoperta di un Leopardi inedito, di un genio precocissimo, di un adolescente inquieto, di un amante appassionato, di un uomo che ha il coraggio di guardare la realtà e accettare la verità del dolore senza compromessi e facili giustificazioni. L’umanità irriverente del poeta e il suo spirito dissacrante sono al centro di questo viaggio attraverso le sue opere: l’Epistolario, lo Zibaldone, gli scritti filosofici e politici, le Operette Morali e i Canti.

Inizio Spettacolo ore 21.30

Prima dell’inizio degli spettacoli teatrali saranno disponibili i seguenti servizi:

Dalle ore 19,00 alle ore 20,30 – visite guidate del Giardino della Kolymbethra
Dalle ore 20,30 alle ore 21,15 – degustazione di benvenuto con prodotti tipici
offerto da CVA di Canicattì e da AipOlivo Agrigento
Dalle ore 22,45 alle ore 24,00 – apericena dopo teatro a cura di Locanda di Terra

Anche il “Giardino della Kolymbethra”, per il terzo anno consecutivo incluso in questo prestigioso circuito di arte e cultura, farà da cornice ideale alle rappresentazioni teatrali che qui avranno come scenario d’eccezione la bellezza dell’antico paesaggio rinato a nuova vita grazie al FAI e la magnifica sagoma del Tempio dei Dioscuri che dall’alto domina tutta la vallata.

I Teatri di Pietra al Giardino della Kolymbethra sono il frutto della fattiva collaborazione tra CapuAntica Festival, la Fondazione Teatri di Pietra Sicilia, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, la Provincia Regionale di Agrigento. Si ringraziano per il generoso contributo offerto: CVA – Cantina Viticultori Associati di Canicattì, il Ristorante “Locanda di Terra” di Fabio Gulotta, l’Associazione di Produttori Olivicoli AipOlivo; e grazie alla generosità di Barclays, Pirelli e Tassoni.

Teatri di Pietra Campania, utilizza  il Sistema di Biglietteria Liveticket.
Info su www.liveticket.it – biglietteria per teatro

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