24 settembre 2017

Palazzo Pretorio, Cittadella (PD), dal 28 maggio al 6 novembre 2016

Gli Ambienti di Alberto Biasi a Cittadella

Alberto Biasi: gli Ambienti

Dal 28 maggio al 6 novembre, Palazzo Pretorio ospiterà la mostra Alberto Biasi: gli ambienti, curata da Guido Bartorelli che  anche curatore del relativo catalogo ragionato. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Palazzo Pretorio Onlus, testimonia la rinnovata attenzione che storici dell’arte, pubblico e mercato stanno rivolgendo all’opera del grande artista padovano Alberto Biasi e, in generale, al plesso di ricerche variamente indicate come arte optical, cinetica, gestaltica o programmata, che ebbero estrema rilevanza nel corso degli anni Sessanta del Novecento.
L’esposizione allestita a Palazzo Pretorio si concentra sugli ambienti, realizzazioni a immersione totale che l’artista ha prodotto fin dai primi tempi: prima, durante e dopo lavventura con il Gruppo N, per giungere felicemente fino alloggi. Mai prima d’ora la sequenza di tutti gli ambienti di Biasi era stata presentata nella sua interezza in un’unica sede: una trattazione monografica di questo tipo perci attesa con estremo interesse, in quanto gli ambienti manifestano aspetti e valori tutt’ora al centro della ricerca artistica più avanzata.
Tramite gli ambienti, Biasi ha saputo rapportarsi al pubblico non più trattandolo da semplice spettatore, ma coinvolgendolo in esperienze irripetibili, capaci di andare a stimolare processi profondi, a partire da quelli relativi alla struttura della percezione e del comportamento. Proporre gli ambienti di Biasi vuole dire dunque mettere il pubblico al centro di realizzazioni a immersione totale: campi percettivi anomali, tanto più affascinanti in quanto cinetici, luminosi, aperti all’incanto e al divertimento che deriva dalla libera interazione.

Tra i fondatori del padovano Gruppo N, Biasi, classe 1937,  uno dei più coerenti artisti ottico cinetici europei. Nel corso della sua attività artistica, la sua partecipazione collettiva e il percorso individuale si compenetrano l’un l’altro, con una peculiarità che fa del suo singolo cammino qualcosa di essenziale anche per il gruppo con cui ha condiviso il progetto negli anni 1960-64 di frenetica attività: la continuità. Riconosciuto come il più autorevole rappresentante italiano dell’arte ottico-cinetica, Biasi  l’artista che riesce a far vedere ciò che non è visibile, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. Lui stesso racconta: quando ho iniziato ad esporre le prime opere, la reazione del pubblico era di rifiuto. Era abituato a vedere le figure, le immagini a sfondo, la prospettiva e immaginavano che solamente quella fosse arte. Quindi rifiutavano le mie opere, percependo quasi un senso di fastidio. La complessità delle invenzioni tecnologiche moderne ha cambiato questo, cambiando il modo di vedere. La tecnologia ha reso l’approccio del pubblico completamente differente, molto più immediato. Se oggi metto un bambino davanti a uno di questi quadri, la prima cosa che far sar rimanere fermo e ondeggiare la testa da sinistra a destra. Una volta non era così, nessuno si sarebbe mosso. Il pubblico, abituato alla pittura, guardava e se ne andava, rimaneva quasi infastidito soprattutto perchè l’occhio era abituato a vedere la profondità dell’opera. Nei miei quadri, se l’approccio  statico, la profondità crea una forma di vertigine. Se invece lo si guarda con un approccio dinamico, quindi muovendosi, ne si coglie tutta l’essenza. Quando c’è innovazione c’è arte, e l’innovazione tecnologica dei nostri giorni permette di vedere e di apprezzare questo nuovo tipo di arte, tant’è che i giovani sono convinti che queste opere appartengano, a un tempo recente, mentre in realtà hanno oltre 50 anni.

La mostra sinserisce nella programmazione di Palazzo Pretorio come fondamentale capitolo di studio e approfondimento non solo dei contenuti artistici più sperimentali, nel loro radicamento storico, ma anche del rinnovamento che riguarda le pratiche espositive e, per questo, quella portata avanti a Cittadella si rivela essere un’operazione di estrema importanza, come ben espresso dalle parole di Bartorelli:

l’arte attuale dimostra che gli ambienti restano tra le modalità artistiche più attraenti e sperimentali, sempre efficacissimi nel porre questioni tornate cruciali: la ridefinizione dello statuto dell’arte e del ruolo dell’artista, la reinvenzione dei mezzi tecnici e delle pratiche espositive, la verifica della compatibilità con il mercato, l’individuazione di un valore basato sull’incisività pubblica e sociale e non più sulla quotazione in denaro.
La presente proposta al pubblico di tutti e soli gli ambienti di Biasi nasce per colmare una lacuna, almeno per la durata temporanea della mostra: il territorio padovano non si è ancora preoccupato di dedicare, magari nel modo permanente che si converrebbe, una sede illustre allesposizione dei lavori e, in particolare, degli ambienti prodotti dagli artisti del Gruppo N, il cui rilievo internazionale in questo campo non è secondo a nessuno, avendo conseguito risultati memorabili, tra i più affascinanti in assoluto. Lo testimoniano le sale di Palazzo Pretorio, dove ci si può finalmente tuffare nell’arcobaleno dell’opera ambientale dell’artista padovano.

In occasione della mostra viene pubblicato il catalogo ragionato degli ambienti di Alberto Biasi, edito da MAAB Gallery (Milano), che documenta con rigore filologico e ampiezza di illustrazioni ogni singolo lavoro a partire dalla concezione, per poi ripercorrere la complessa vicenda delle realizzazioni. Inoltre è previsto un ricco programma collaterale con incontri e appuntamenti con critici d’arte e studiosi.
Il comitato scientifico della mostra e del catalogo è costituito dal gruppo di lavoro formatosi presso il Dipartimento dei Beni culturali dellUniversità degli Studi di Padova e composto da: Elisa Baldini, Guido Bartorelli, Federica Stevanin, Giuseppe Virelli, mentre la realizzazione del progetto è resa possibile grazie alla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Pretorio Onlus, MAAB Gallery e il Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica  Università degli Studi di Padova, con il supporto del Comune di Cittadella, della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo,  di Metalservice S.p.a. e di Mediolanum Private Banking, Padova.

a cura di: Guido Bartorelli

comitato scientifico della mostra e del catalogo:
Elisa Baldini, Guido Bartorelli, Federica Stevanin, Giuseppe Virelli

Palazzo Pretorio,
via Marconi, 30
Cittadella (PD)

opening: 28 maggio 2016, ore 18
date di apertura: 28 maggio  6 novembre 2016
giorni di apertura: tutti i giorni escluso lunedì mattina, martedì tutto il giorno e tutto agosto
orari di apertura: 10:00 – 12.30 / 16:00 – 19:30

info e contatti tel: 049/9413474 – 049/9404485

email: info@fondazionepretorio.it
web: www.fondazionepretorio.it
catalogo: maab gallery

La redazione di liveinitalia ringrazia Culturalia per averci segnalato l’evento.

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