26 settembre 2017

Piccolo Teatro Padova, Padova, Mercoledì 5 Ottobre 2011

Il-ragazzo-con-la-bicicletta

Mercoledì 5 Ottobre – ore 21.15
di Jean-Pierre  Dardenne, Luc  Dardenne    
Con  Cécile  de France, Thomas  Doret, Jérémie  Renier, Fabrizio Rongione
Drammatico, 2011, 87 minuti – BEL, FRA, ITA

(nei mercoledì di ottobre, a tutti gli spettatori sarà offerto un caffè al Bar del Piccolo Teatro)

Cyril ha dodici anni e una sola idea fissa: ritrovare il padre che lo ha lasciato temporaneamente in un centro di accoglienza per l’infanzia. Incontra per caso Samantha, che ha un negozio da parrucchiera e che accetta di tenerlo con sé durante i fine settimana. Cyril non è del tutto consapevole dell’affetto di Samantha, un affetto di cui ha però un disperato bisogno per placare la sua rabbia..

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Valutazione Pastorale: Sentiamo i Dardenne: “Da tempo eravamo ossessionati da una storia: quella di una donna che aiuta un ragazzo a liberarsi della violenza di cui è prigioniero. L’immagine che per prima ci veniva a mente era quella di questo ragazzino, questo fascio di nervi, placato e quietato grazie ad un altro essere umano (…)”. Rispetto a questo c’è da aggiungere la parte della ostinata ricerca del padre. In effetti la figura paterna, che c’è, si nega, rifiuta il ruolo, scappa impaurita; della madre non si fa cenno, ma arriva sotto forma della donna inattesa, che in pratica risolve (quasi) tutto. Cyril partecipa all’azione cattiva in modo forse inconsapevole, e poi cerca di riparare e dimenticare, concedendo fiducia alla nuova figura femminile. I Dardenne camminano lungo un terreno impervio quanto a caratteri e psicologie ma leggero, piano, impalpabile quanto a sussulti drammatici. Il copione scivola via come una breve cronaca su un giornale locale, appena riferita e subito dimenticata. Il finale resta sospeso dentro un’idea di riscatto e la regia opera su un taglio visivo più semplificato che semplice. La favola resta dentro una precisa realtà. E i vuoti di identità abitano tra noi. Film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.
Utilizzazione: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni per avviare riflessioni sui molti temi che propone (adolescenza, famiglia, ruoli di padre e madre, amicizie pericolose…).

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