24 settembre 2017

Teatro Le Serre, Grugliasco (TO), Sabato 03 Dicembre, 2011

innocenza-di-giulio

Andreotti non è stato assolto

di Giulio Cavalli
con la collaborazione di
Giancarlo Caselli e
Carlo Lucarelli
Regia di Renato Sarti
Musiche originali di
Stefano “Cisco” Bellotti

Una produzione
Bottega dei Mestieri Teatrali e Teatro della Cooperativa

Bottega dei Mestieri Teatrali e Teatro della Cooperativa, presentano il nuovo spettacolo scritto ed interpretato da Giulio Cavalli che descrive attraverso le testimonianze, le deposizioni, gli atti giudiziari una delle figure più controverse della politica italiana: Giulio Andreotti.
In una scena nuda ed essenziale, dove il “posto d’onore” al centro del palco spetta ad un inginocchiatoio su cui è poggiato un impermeabile, prende forma una figura, quella del Senatore ‘prescritto a vita’.
Ce lo racconta in primis un video di Giancarlo Caselli, il giudice che ha istruito il processo Andreotti, che ribadisce con forza qual è stata la sentenza e soprattutto come l’informazione sia stata manipolata in un paese che sembra aver voluto dimenticare la gravità di quanto accertato, di quanto realmente successo: cioè la concreta collaborazione di ‘Giulio Belzebù’ con esponenti di Cosa Nostra fino al 1980.
Inizia così la ricostruzione documentata dell’ascesa del Senatore che lo ha visto negli anni intessere relazioni e rapporti con alcune personalità della politica e dell’economia legati alla mafia.
Cavalli in scena racconta, racconta della Corrente Primavera della DC e dei legami con i cugini siciliani Salvo, legge le deposizioni processuali di Tommaso Buscetta, ricostruisce i rapporti di Andreotti con Salvo Lima e con “gli amici degli amici”.
Ma Giulio nega, nega di sapere e nega di conoscere ed allora ecco che Cavalli, indossato l’impermeabile e chino sull’inginocchiatoio, riporta le testimonianze rese dallo stesso Andreotti nel corso del procedimento penale.
Cavalli in questa occasione si avvale della collaborazione (come regista) di Renato Sarti, un altro artista che ha fatto del teatro civile e dell’impegno il punto di forza e di partenza del proprio lavoro teatrale e sa come maneggiare le parole. Parole che scorrono partendo dal quotidiano dei documenti, degli articoli, delle interviste e della sentenza inequivocabile (condannato ma prosciolto grazie alla prescrizione) cercando di rendere appieno lo spessore del Belzebù della politica italiana. Il tutto accompagnato dalle musiche di Stefano “Cisco” Bellotti, che alterna diverse atmosfere, tra melodie di sottofondo e intense canzoni.
Con la collaborazione drammaturgica di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli, Cavalli offre un quadro tanto emblematico quanto inquietante della realtà italiana. Alla fine dello spettacolo, anche un piccolo bis, in cui dimostra come l’infiltrazione e la corruzione della malavita organizzata all’interno della politica degli anni Ottanta ha degli aspetti identici a quelli di oggi.
Il risultato è uno spettacolo ‘maleducato e rissoso’, per raccontare il processo al Senatore per collusione con la mafia; uno spettacolo ‘indignato’ per ribadire che Andreotti non è stato assolto.

ore 21.30

Ingresso euro 10

Acquisto biglietti online su www.liveticket.it

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