24 settembre 2017

Piccolo Teatro Padova, Padova, 3 novembre 2011

mato-de-guera

con Gigi Mardegan in un testo di Gian Domenico Mazzocato
Regia di Roberto Cuppone
Nell’ambito delle iniziative per la ricorrenza del 4 novembre 1918 (armistizio della I guerra mondiale)
Con il contributo del Quartiere 5 Sud . Ovest  Armistizio – Savonarola
Con il patrocinio del Comune di Padova

INTERI Euro 6 + diritti di prev.
RIDOTTI Euro 5  + diritti di prev.
Prevendite da martedì 18 Ottobre
Il botteghino del teatro aprirà circa 45 minuti prima dello spettacolo

 MATO DE GUERA  (Compagnia Il Satiro di Paese  – TV)
Ugo è sempre dentro e fuori dal manicomio: le sue case sono la piazza e la cella. Nel ‘15-‘18 ha vinto la guerra e ha perso tutto il resto: la famiglia, gli amici, l’onore, i suoi averi e il suo essere.
Proposto dalla compagnia Il Satiro Teatro di Paese (TV), scritto da Gian Domenico Mazzocato, “MATO DE GUERA” ha ottenuto negli anni moltissimi premi grazie al particolare punto di vista da cui viene raccontata una storia piccola ed intima, che si erge però a emblema di un dramma collettivo.
In scena Gigi Mardegan, diretto da Roberto Cuppone, è Ugo Vardanega, fante reduce dal fronte del Grappa, nella Grande Guerra.
Ormai privo di identità, profugo della vita nell’anno di grazia 1935 in cui si svolge la vicenda, Ugo non sopporta la serpeggiante retorica di guerra, la costruzione degli ossari non tanto per seppellire i morti, ma per preparare una nuova guerra. E così impreca, è picchiato, internato, rimesso in strada. E tutto ricomincia. Ma questa volta, in manicomio, incontra un dottorino giovane, che lo ascolta. E l’esperienza di Ugo, la sua storia della Grande Guerra, esce a flotti, improvvisa e scottante, come lava bollente.
Una storia fatta di ingiustizie subite, di vite perdute, dell’eroismo vero che fu forse, semplicemente, quello di sopravvivere ad uno dei più grandi cataclismi della storia dell’uomo: dieci milioni di morti. Con parole forti e chiare Ugo condanna una guerra e, così facendo, le condanna tutte; al punto che alla fine allo spettatore resterà il dubbio se il mato è lui o quelli che lo hanno spedito in trincea.

“Come andare all’origine di quella follia – spiega Roberto Cuppone – che in nome di una futura nazione ha massacrato l’intera generazione che doveva costruirla? E che in nome della pace ha creato i presupposti di altre guerre? Non c’è alternativa: attraverso l’esperienza di un solo uomo, immedesimandoci nel punto di vista di un protagonista, nelle sue ansie e nei suoi dolori, nelle sue esperienze e nella sua tragedia. Qualsiasi altra ricostruzione non può essere generica. Magari non inutile ma ideologica. E’ in questo che il teatro può aiutarci”.

 Così la motivazione della giuria del premio nazionale “G. Totola” che ha assegnato il premio al miglior attore a Gigi Mardegan proprio per “MATO DE GUERA”: “Con tenerezza esausta e alto, straziato grido di rabbia e impotenza, Luigi Mardegan restituisce in scena, con poderosa invenzione d’attore, la vita lacerata di un uomo, vittima di quella follia collettiva chiamata guerra. (…) Bravissimo nel racconto dei misfatti subiti così come nella dolce intimità sognata, Luigi Mardeagn, con materiali di scena contenziosi, orripilanti, crea immagini di potente efficacia e dà allo spettacolo quel ritmo perfetto in cui non trova spazio nessuna consolazione”.

Il Piccolo Teatro di Padova utilizza il Sistema di Biglietteria liveticket.
Info su http://www.liveticket.it/index.aspx?Id=8250 – biglietteria per teatro

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