24 agosto 2017

Galleria 33, Arezzo, da venerdì 9 a sabato 31 maggio 2014

MAY photography alla Galleria 33 di Arezzo

MAY photography

La libert clairant le monde: una figura esile, con un inconsistente abito rosa e un berretto da baseball, regge a stento, con una mano, una fiaccola quasi spenta e, con l’altra, un libro con la scritta WAR. Ubicato in cima ad un piedistallo vacuo, rappresenta ciò che resta oggi del sogno americano. Un quadro vivente, ironico e pop, parte della serie Stars & Stripes (2013), progetto di Melania de Leyva (Venezia 1988). C’è il desiderio di rappresentare una realtà che ha solo l’apparenza di un cartoon. De Leyva (pseudonimo ispirato alla Monaca di Monza, alias Marianna de Leyva) crea set fotografici e li costruisce partendo  da una forte immaginazione, ma anche da una riflessione critica sul reale. Mette in scena una dimensione che esprime, in forma di opera illustrata, dei concetti. Lascendenza warholiana  determinante: c un disincanto feroce nellanalisi dellAmerica posteriore all11 settembre. Con cinismo mette alla berlina un modello che ha perso consistenza, svelando le sue contraddizioni e, al contempo, pone in essere la sua personale visione del mondo. Se gli Stati Uniti oggi non rappresentano pi lisola che non c, Melania la ricrea e permette a noi di affacciarsi ad essa attraverso la fotografia. Il background di questa artista non si ferma per alla fotografia: infatti, oltre alle personali fotografiche (tra cui si citano quella di avvio nel 2010 a Venezia intitolata I dontt believe in happy ending e Stars & Stripes, presentata nel 2013 presso Spazio Bevacqua Panigai a Treviso), realizza anche illustrazioni e installazioni. <melaniadeleyva.com>
La percezione sensoriale rappresenta la magia del nostro essere e il corpo  lo strumento che ci racconta, nel pieno dei suoi dettagli e delle sue forme. Siamo nuda poesia e non lo sappiamo: Guen Fiore (Pescara 1988) spiega con queste parole il suo ultimo lavoro personale Se un giorno dinverno unEuridice (2014). In mostra presenta una selezione di scatti eterogenea sul piano cronologico e stilistico, ma unita nel modo di guardare e restituire quello che si pu definire la libert dellessere, ci che siamo. In Souls ogni ritratto femminile  un fermo-immagine, un fotogramma, che sottende una storia scorrere oltre i confini del taglio fotografico. Sono incipit di racconti nei quali i reali protagonisti non sono tanto i soggetti fotografati, quanto i sentimenti e le emozioni che passano dai gesti, dagli sguardi e dagli ambienti. Le figure umane non sono mai nitide e presentano contorni sfuocati. La ragazza con la parrucca rosa di Adorava New York City  in primo piano e guarda lo spettatore: pare la protagonista di un american action movie, immersa in una realt alteratache la faceva sentire viva, l’assorbe e la riflette mostruosamente luminosa, frenetica e lampeggiante. Ciascuno scatto presentato  come una finestra aperta su una traccia di vita non ancora pienamente vissuta. Guen Fiore, alias Guendalina Fiore, oggi vive e studia a Roma. Ha iniziato da giovanissima a fotografare e ha allattivo pubblicazioni in magazines, tra cui Vogue.it. <guenfiore.com>
Serie di stampe digitali da pellicola a colori 35 mm analogica: Hiver, percorso personale di Costanza Gianquinto (Venezia 1988). Open project, avviato nel 2013 e tuttora in corso. Hiver  nato nel mese di novembre in un giornata di bora a Venezia. Linizio dellinverno, se non ricordo male,  cominciato proprio quel giorno. Ricordo di essermi svegliata, di aver guardato fuori dalla finestra e di aver visto il cielo grigio, cupo. Io quel giorno sentivo unenergia strana. Dovevo andare verso la spiaggia e affrontarla : la fotografa spiega così l’origine della serie Hiver, scatti in cui gli elementi naturali paiono investiti da un processo di antropomorfizzazione, arrivando a trasmettere il sentire umano. Una realtà rarefatta, restituita per sottrazione, ma che resta sempre riconoscibile e permette dimmergersi in una dimensione onirica, situata oltre il modo fisico. Una musica che suggestiona, incanta e trascende la concreta presenza fisica della figurazione. Gianquinto ha studiato presso lIstituto Italiano della Fotografia di Milano e ha debuttato nel 2009 presso la Fondazione Bevilacqua la Masa, nella collettiva Nudisegni. Ha partecipato nel 2012 al Festival Au Gr des Arts, esponendo nella mostra Renaissances allestita nel chiostro di La Rochefoucauld; nel 2013  stata selezionata da FotoFilmic13 e coinvolta in una collettiva di giovani fotografi da tutto il mondo a Vancouver in Canada. Nello stesso anno tiene la sua prima personale Viriditas a Londra, dove oggi vive e lavora. E infine reduce da una mostra a cura di Kris Hatch alla Nave Gallery a Sommerville (USA, marzo 2014). <costanzagianquinto.com>
Il frame quadrato diviene da semplice formato a determinante concettuale in A-part, selezione di stampe digitali da polaroid analogica, un excursus della produzione di Anna Morosini (Foligno 1987). Indipendent photographer, Morosini ha frequentato il Master di Alta Formazione sullImmagine Contemporanea presso la Fondazione Fotografia di Modena. E co-fondatrice di Fourlines, viaggio di sperimentazione emozionale in Scandinavia e progetto fotografico interamente dedicato alla polaroid. Parte degli scatti presentati in mostra sono stati realizzati nel corso di questa fondamentale esperienza e sono stati pubblicati ed esposti in diversi centri europei (Fourlines  stato presentato nel 2010 a Bologna, e in seguito a Lisbona, Milano e Digione). Tra le immagini scelte c anche la foto icona della prima mostra personale Be a girl (Perugia, 2010), ma anche lo scatto per il quale ha ottenuto maggiore visibilit e che rappresenta la parte inferiore di due volti che si avvicinano per baciarsi:  un ritratto in cui il confine tra immaginario e reale  avvertito come sfumato. Le coordinate spazio-temporali non sono mai date, ogni soggetto risulta come sospeso in un non luogo fuori dal tempo. Straniamento, elevazione del quotidiano e sperimentazione. Un formalismo ricercato, misurato, ponderato, ma sempre accompagnato da una cura partecipata ed emozionale rispetto alloggetto rappresentato: Qualsiasi cosa (o persona) io fotografi  cit. lautrice – non posso fare a meno di trattarla come qualcosa a cui appartengo e che mi appartiene, che va protetta nel suo svelamento, nobilitata nelle sua semplicit. <annamorosini.wix.com/annamorosini>

La vernice  fissata venerdì 9 maggio a partire dalle ore 19.30 presso Galleria 33. La mostra  stata realizzata grazie al contributo di By Tacconi, dal 1980 salone di bellezza e acconciature ad Arezzo.
MAY Sarà visitabile fino a sabato 31 maggio, ad ingresso libero e secondo i consueti orari di apertura  da lunedì a sabato dalle ore 16.30 alle 19.30. L’evento  in partnership con Luciferi Visionibus, laboratorio di grafica e stampa fine art di Via de Redi ad Arezzo.

Galleria 33
Via Garibaldi 33
Arezzo
Sito web www.galleria33.it

La redazione di liveinitalia ringrazia Tiziana Tommei per averci segnalato l’evento.

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