20 settembre 2017

Convento di San Francesco d’Assisi, Patti (ME), venerdì 31 luglio 2015

Micaela Esdra "Psicosi delle 4.48"

Festival Teatro dei due Mari 2015

Micaela Esdra
Psicosi delle 4.48

di Sarah Kane
regia di Walter Pagliaro

Acquisto biglietti www.liveticket.it

Psicosi delle 4.48 è un gesto di fiducia e di complicità nei confronti del teatro e al tempo stesso, un grido di rabbia contro il mondo. La Kane prosegue, con questo testo, il cammino di progressiva disintegrazione della struttura drammatica che aveva avviato nelle esperienze precedenti: mi riferisco soprattutto a “ Crave “, in cui le persone parlanti sono distinte da semplici lettere dell’alfabeto. Qui, in “Psicosi”, non ci sono più personaggi, ma voci che raccontano, gridano,soffrono e giocano anche, intersecandosi fra loro e rubandosi il tempo. “E ad una ad una, quelle vecchie voci…”: mi viene in mente la famosa frase di Beckett, ogni volta che rileggo “Psicosi”.
Frammenti di esperienze, ricordi, odori e sensazioni, riaffiorano alla memoria in modo caotico, repentino, senza una logica apparente, ma tutti uniti da un comune denominatore: il dolore. Più nessuna didascalia, più nessuna scenografia, in quest’ultima prova della Kane: il teatro torni ad essere una cavità assoluta e aspra, senza suggerimenti o effetti consolatori, senza illusioni! Allora scompaia anche la punteggiatura e persino l’impostazione della pagina scritta subisca sussulti continui, terremoti tipografici, come se le parole possano staccarsi autonomamente dal loro contesto naturale per assurgere a vita propria, come pietre da scagliare contro qualcuno.

Il teatro può, sa e deve lanciare le sue provocazioni, i suoi sassi contro i benpensanti, altrimenti non ha ragione di essere. Ogni processo di alleggerimento evasivo, di perbenismo gratificante, di compostezza civica, di successo, di integrazione nelle istituzioni è, secondo la scrittrice inglese, la tomba stessa del teatro. Mi sembra che possano essere queste, alcune delle motivazioni che hanno spinto la Kane ad avventurarsi in “4.48 Psychosis”, dico alcune,quelle più superficiali, più razionali almeno; le altre, quelle irrazionali, intime, profonde, appartengono all’ardore dentro cui bruciano gli artisti veri (e la Kane lo era), a un fuoco di cui è difficile parlare o scrivere. “Impazzisci e muori o diventa equilibrato e malsano”: questa lancinante frase di Artaud, Sarah Kane l’aveva affissa sui muri che imprigionavano la sua esistenza. A me piacerebbe appenderla in teatro perché nella sua assolutezza, esplicita il malessere, il disagio, la delusione, l’orrore per quello che accade quotidianamente intorno a noi: E’ questo che ci ha spinto ad avventurarci su un terreno incerto e pieno di rischi: insieme a Micaela Esdra, senza la quale evidentemente tutto ciò non sarebbe stato possibile, abbiamo costruito qualcosa che non fosse uno spettacolo ma un’esperienza da vivere ogni sera con chiunque avesse voglia di riflettere sul senso di quella frase di Artaud.
In uno spazio vuoto, abbiamo collocato un letto su cui si riversano scintille di luce per raccontare “gli scarafaggi” che si muovono nella testa di una povera donna devastata dall’improvviso irrompere dell’emozione. Noi abbiamo cercato di mettere sotto la luce fredda dei proiettori, proprio quella testa che cerca disperatamente la sua ombra, il suo doppio, forse la sua vera identità: “…, cerco una me che non ho mai conosciuto, il volto impresso sul rovescio della mia mente”. Ha scritto Edward Bond.” Psicosi delle 4.48 non è la dolorosa lettera di un suicida, ma una sorta di trattato riguardo al vivere con consapevolezza: e questo è ancora più doloroso”. Walter Pagliaro

Inizio spettacolo ore 21.30
Posto unico € 12.00

Programma Festival Teatro dei due Mari 2015

Programma Festival Teatro dei due Mari 2015

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Tel. 090.674593
339.2745387
0941240912

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